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NOTIZIE

20 Dicembre 2022

IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI SECONDO SALVINI

Il ministro: obiettivo del governo snellire la burocrazia

Semplificare e garantire tempistiche più veloci nella pubblica amministrazione. È questa la volontà del governo Meloni in merito all’introduzione di un nuovo Codice degli appalti. Infatti è proprio Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a riportare quelli che saranno i cambiamenti di questa nuova manovra: “Questo nuovo codice dovrà tagliare burocrazia e sprechi, offrire più lavoro, andare incontro alle Pmi, permettere di aprire cantieri in tempi più veloci e creare posti di lavoro.” Attraverso la modifica del codice degli appalti, verrà introdotto il subappalto a cascata, ovvero verrà consentito che la stazione appaltante applichi criteri di valutazione discrezionali, in linea con le regole europee. Vi sarà poi l’aggiunta dell’obbligo di inserire le clausole sulla revisione dei prezzi e l’introduzione di un tipo di appalto vietato dal precedente codice: l’appalto integrato. Si tratta di unire nella stessa gara d’appalto sia il progetto che l’esecuzione del lavoro. Tutto dovrà, ovviamente, rispettare i principi di fattibilità progettuale ed economica. Altra importante novità sarà la digitalizzazione, allo scopo di snellire tutti i passaggi burocratici. Tutti i cittadini potranno così accedere alla documentazione relativa alla gara di appalto, nei limiti previsti dalla legge, per via digitale.

15 Dicembre 2022

PUBBLICATI GLI EFFETTI DEI DATI FINANZIARI DEI BONUS FISCALI

Giorgetti: 52,1 mld di crediti Superbonus e 24,8 mld facciate

“I dati al momento in possesso dell'Agenzia delle Entrate per il periodo ottobre 2020-novembre 2022 mostrano che l'ammontare dei crediti è pari complessivamente a 99,4 miliardi di euro di cui riferibili al Superbonus 52,1 miliardi e al bonus facciate 24,8 miliardi.” Così ha riferito il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti nel corso dell’interrogazione del 14 dicembre presso la Commissione VI Finanze della Camera. Il nostro Governo, sempre secondo il ministro, avrebbe infatti potuto attuare la riduzione complessiva del cuneo fiscale e previdenziale di circa 10 punti percentuali. Sempre sul superbonus, Giorgetti conferma i lavori sulle riformulazioni all'articolo 9 del dl aiuti 4 all'esame del senato e apre al tentativo di sbloccare la massa dei crediti fiscali con una formula di prestito ponte per le imprese.

05 Dicembre 2022

VENTRICELLI A ROMA PER IL DECENNALE CONFIMI

“L’edilizia torna a correre con la Confederazione”

Si è conclusa oggi a Roma la celebrazione per i dieci anni della Confederazione dell'industria Manifatturiera Italiana. Parole chiave per la crescita della competitivita? dell’industria italiana saranno, da qui al 2035: autosufficienza energetica, crescita della produttivita? e innovazione competitiva”. “Una sfida e una disponibilita? che le imprese del Made in Italy manifatturiero possono supportare proprio perche? capaci di costanti e importanti trasformazioni, di adattarsi – governandole – alle crisi che si susseguono ciclicamente” – Spiega il presidente Paolo Agnelli. "Negli ultimi due anni il settore edile è tornato a correre. Non c'è dubbio che avere accanto, costantemente, una Confederazione così autorevole come Confimi ha permesso alla categoria, nei tre anni della mia giunta, di raggiungere traguardi ragguardevoli. Sta a noi, nell'immediato futuro, continuare con questa tendenza". Così il presidente di Confimi Edilizia e vice presidente di Confimi Sergio Ventricelli, a margine dell’evento.

02 Dicembre 2022

BONUS EDILIZIA, POSTE ITALIANE BLOCCA LE NUOVE PRATICHE SULLA CESSIONE DEI CREDITI

L’annuncio di Poste dopo le cinque sentenze della Cassazione

Poste Italiane, uno dei pochi istituti a offrire la cessione dei crediti per Superbonus e bonus edilizia, ha deciso di non accettare nuove pratiche. L’annuncio, pubblicato direttamente sul proprio sito, arriva dopo le recenti 5 sentenze della Corte di Cassazione che hanno evidenziato una nuova lacuna del meccanismo di cessione dei crediti edilizi. Una delle sentenze, infatti, ha riguardato proprio un ricorso di Poste Italiane. Tuttavia, nonostante il Superbonus del 110% stia avendo un enorme successo dal punto di vista della richiesta, per gli esperti del Consiglio nazionale della Green economy tutto ciò non porta a un reale beneficio nella riduzione dei consumi di energia. Infatti, a fronte di un investimento complessivo di oltre 16 miliardi e quasi 100.000 interventi finanziati, sono stati risparmiati meno di 200.000 tep (Tonnellate Equivalenti Petrolio).