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NOTIZIE

23 Dicembre 2022

BARI COME MILANO: IN ARRIVO IL BOSCO VERTICALE IDEATO DA BOERI

Un prototipo di integrazione tra natura e architettura unico per il Sud

Il 2023 porterà a Bari nuovi cambiamenti dal punto di vista architettonico. Parliamo del Bosco Verticale progettato dallo studio Stefano Boeri Architetti. Otto piani di altezza per circa 130 appartamenti di differenti metrature, dai 50 ai 150 mq, 6 dei quali con giardino privato. Il nuovo parco accoglierà arbusti e piante tipiche della macchia mediterranea e, per ottimizzare il risparmio idrico, è previsto un sistema di raccolta delle acque piovane. Tutto questo interesserà un intero isolato dei due quartieri Murat e Libertà, più precisamente sul lungomare Vittorio Veneto e Via Napoli. Uno degli obiettivi di questo intervento, infatti, è quello di valorizzare il contesto urbano dei due quartieri vicini. Non si parla solo di appartamenti ma di aree verdi che andranno ad arricchire e a potenziare il valore della città di Bari, che sposa la biodiversità e l’attenzione alle prestazioni energetiche. Il progetto completa un isolato del lungomare di Bari introducendo un sistema articolato di spazi verdi con una sequenza di piante sul prospetto esterno, il coronamento alberato della cortina e una grande corte verde all’interno. Un'idea architettonica in linea con altre grandi città contemporanee e che valorizza una forte e storica impronta minerale come Bari.

ULTIME NOTIZIE

29 Aprile 2026

ASSEMBLEA GENERALE, PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI STATUTARI

Della Bella subentra a Ventricelli nel ruolo di presidente di Confimi Edilizia

Cambio al vertice di Confimi Edilizia: Renato Della Bella è il nuovo presidente. Il passaggio di testimone apre un mandato quadriennale orientato al consolidamento e al rilancio del settore.Imprenditore veronese, legale rappresentante di IDB srl, azienda specializzata nella produzione di componenti prefabbricati per infrastrutture industriali, terziario e opere stradali e ferroviarie, Della Bella porta al vertice una lunga militanza associativa: già vicepresidente di Confimi Industria con delega al Credito e alla Sicurezza sul lavoro, ha guidato Confimi Veneto e Confimi Verona. Il mandato si apre nel segno della continuità, ma con un orizzonte più ampio. Partendo da una fotografia aggiornata del settore, la presidenza intende calibrare l’azione associativa sui bisogni concreti dei diversi comparti. Sul fronte contrattuale, l’obiettivo prioritario è estendere la copertura del CCNL oltre il perimetro tradizionale dell’edilizia, includendo tutte le realtà manifatturiere che con le costruzioni condividono materiali, mercati e sfide - dal legno al marmo, lungo una filiera vasta e storicamente poco rappresentata. Parallelamente, Della Bella intende a rafforzare il dialogo con il Governo su sicurezza nei cantieri e Codice degli appalti, due fronti su cui la categoria chiede risposte strutturali. Un’altra direttrice strategica è quella della rete. La nuova presidenza punta a costruire alleanze più solide con le altre associazioni di categoria per affrontare insieme i grandi temi trasversali: formazione, casse edili, accesso al credito e ai finanziamenti. Nodi che pesano sulle imprese, in un settore che resta uno dei più strategici e trainanti dell’economia italiana, con un impatto diretto e indiretto sull'intera filiera produttiva del Paese. “Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata e ringrazio il presidente uscente Sergio Ventricelli per il percorso avviato negli ultimi sei anni – dichiara Della Bella - Il nostro settore ha attraversato anni difficili ma ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza e adattamento. Lavoreremo, con metodo e visione, per dare alle nostre imprese tutti gli strumenti necessari per competere”.

10 Aprile 2026

PROBLEMI NELLE COSTRUZIONI? PESANO I TROPPI COSTI

In quale direzione stanno andando in Italia i settore dell'edilizia

Nel mercato italiano delle costruzioni, più di ogni altra cosa continua a pesare l'aumento dei costi. Specialmente per quelle aziende che non hanno beneficiato direttamente del Pnrr, che anzi ha generato l’ondata del rialzo dei prezzi. Anche il caro energia impatta negativamente, in particolare sul costo di materiali come l'asfalto e il calcesteruzzo. Infine, altro elemento delicato, resta la scarsità di mano d’opera.