08
Settembre
2025
08 Settembre 2025
Un decalogo per le PMI: dall’Europa nuove regole per dialogo sociale e sostenibilità. Dopo due anni di lavoro congiunto in quattro Paesi europei (Italia, Albania, Ungheria e Belgio), si è concluso il progetto Value Facturing SMEs, guidato da Confimi e sostenuto da un partenariato internazionale. Il progetto ha avuto come obiettivo quello di rafforzare il ruolo delle piccole e medie imprese manifatturiere nelle transizioni verde e digitale, promuovendo al tempo stesso strumenti innovativi di dialogo sociale e contrattazione collettiva. Tra i principali risultati conseguiti, la pubblicazione di un Decalogo multilingue con linee guida e procedure pratiche per favorire il dialogo sociale a livello aziendale, settoriale ed europeo. Un documento pensato per accompagnare le PMI nei processi di innovazione e sostenibilità, rafforzandone la competitività all’interno delle Global Value Chains. “La contrattazione collettiva è un nodo fondamentale nell’attuazione del principio Leave no one behind (LNOB) dell’Agenda 2030 – ha dichiarato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi e presidente di Confimi Edilizia – il progetto Value Facturing SMEs ha evidenziato il ruolo centrale del dialogo sociale come strumento strategico per accompagnare le transizioni, ridurre i conflitti e costruire percorsi condivisi verso un’economia più giusta, verde e resiliente”. Secondo Ventricelli, le PMI manifatturiere rappresentano “luoghi privilegiati per sperimentare nuove modalità di interazione tra i diversi attori economici, trasformando i vincoli ambientali in leve di competitività e benessere diffuso”. Il decalogo si propone come uno strumento operativo per imprese, lavoratori e istituzioni, utile a: promuovere mercati del lavoro di qualità; sostenere processi di contrattazione collettiva più inclusivi; facilitare l’adozione di tecnologie pulite, modelli circolari e processi ad alta efficienza energetica; rafforzare le competenze verdi e digitali nelle PMI. Con la chiusura di Value Facturing SMEs, Confimi e i partner internazionali confermano l’impegno a proseguire sulla strada del dialogo sociale e dell’innovazione responsabile, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e competitivo per le piccole e medie imprese manifatturiere europee.
29
Aprile
2026
29 Aprile 2026
Cambio al vertice di Confimi Edilizia: Renato Della Bella è il nuovo presidente. Il passaggio di testimone apre un mandato quadriennale orientato al consolidamento e al rilancio del settore.Imprenditore veronese, legale rappresentante di IDB srl, azienda specializzata nella produzione di componenti prefabbricati per infrastrutture industriali, terziario e opere stradali e ferroviarie, Della Bella porta al vertice una lunga militanza associativa: già vicepresidente di Confimi Industria con delega al Credito e alla Sicurezza sul lavoro, ha guidato Confimi Veneto e Confimi Verona. Il mandato si apre nel segno della continuità, ma con un orizzonte più ampio. Partendo da una fotografia aggiornata del settore, la presidenza intende calibrare l’azione associativa sui bisogni concreti dei diversi comparti. Sul fronte contrattuale, l’obiettivo prioritario è estendere la copertura del CCNL oltre il perimetro tradizionale dell’edilizia, includendo tutte le realtà manifatturiere che con le costruzioni condividono materiali, mercati e sfide - dal legno al marmo, lungo una filiera vasta e storicamente poco rappresentata. Parallelamente, Della Bella intende a rafforzare il dialogo con il Governo su sicurezza nei cantieri e Codice degli appalti, due fronti su cui la categoria chiede risposte strutturali. Un’altra direttrice strategica è quella della rete. La nuova presidenza punta a costruire alleanze più solide con le altre associazioni di categoria per affrontare insieme i grandi temi trasversali: formazione, casse edili, accesso al credito e ai finanziamenti. Nodi che pesano sulle imprese, in un settore che resta uno dei più strategici e trainanti dell’economia italiana, con un impatto diretto e indiretto sull'intera filiera produttiva del Paese. “Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata e ringrazio il presidente uscente Sergio Ventricelli per il percorso avviato negli ultimi sei anni – dichiara Della Bella - Il nostro settore ha attraversato anni difficili ma ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza e adattamento. Lavoreremo, con metodo e visione, per dare alle nostre imprese tutti gli strumenti necessari per competere”.
10
Aprile
2026
10 Aprile 2026
Nel mercato italiano delle costruzioni, più di ogni altra cosa continua a pesare l'aumento dei costi. Specialmente per quelle aziende che non hanno beneficiato direttamente del Pnrr, che anzi ha generato l’ondata del rialzo dei prezzi. Anche il caro energia impatta negativamente, in particolare sul costo di materiali come l'asfalto e il calcesteruzzo. Infine, altro elemento delicato, resta la scarsità di mano d’opera.