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NOTIZIE

23 Marzo 2022

PROROGA TERMINE LAVORI PER COSTI DI ENERGIA E MATERIE PRIME

Ventricelli (Confimi Edilizia): "Si estenda anche ai contratti privati"

"Gli aumenti delle materie prime e dell'energia non sono cause imputabili alle imprese edili e siamo soddisfatti che finalmente il Governo lo abbia riconosciuto in un decreto permettendo inoltre alle imprese di chiedere la proroga del termine per ultimare i lavori, i servizi o le forniture nel termine contrattualmente previsto" così Sergio Ventricelli presidente di Confimi Industria Edilizia commentando la misura inserita nel Decreto n°21 del 21 marzo 2022 recante "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina". Soddisfazione, certamente ma non mancano anche le amare considerazioni. "Si poteva e si doveva intervenire prima – precisa Ventricelli sottolineando le difficoltà della categoria – le nostre imprese infatti subiscono aumenti di prezzi folli da mesi. I ponteggi aumentano di settimana in settimana. I fornitori ormai fanno il prezzo quando la merce arriva, non quando facciamo gli ordini. La carenza di materiali obbliga a fare scorte, il che pure ha un costo. Senza dimenticare che questa iniziativa del Consiglio dei Ministri si riferisce esclusivamente agli interventi nel settore pubblico, tralasciando le numerosissime aziende che invece lavorano nel privato". "E per loro?" s'interroga il presidente di Confimi Edilizia "Mica si può scaricare del tutto sui clienti gli aumenti dei costi" riflette. “Il bonus 110% per ora ha prodotto aumenti di costi perché si presta anche a speculazioni. Ma il problema vero è nel Codice degli Appalti, che pone troppi vincoli per cui non si possono velocizzare le procedure" sottolinea Ventricelli e in chiusura aggiunge "C'è una quantità di lavoro enorme, ma non si riesce a scaricarla a terra. È qui, che la politica deve intervenire, rapidamente e senza ulteriori indugi”.

ULTIME NOTIZIE

29 Aprile 2026

ASSEMBLEA GENERALE, PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI STATUTARI

Della Bella subentra a Ventricelli nel ruolo di presidente di Confimi Edilizia

Cambio al vertice di Confimi Edilizia: Renato Della Bella è il nuovo presidente. Il passaggio di testimone apre un mandato quadriennale orientato al consolidamento e al rilancio del settore.Imprenditore veronese, legale rappresentante di IDB srl, azienda specializzata nella produzione di componenti prefabbricati per infrastrutture industriali, terziario e opere stradali e ferroviarie, Della Bella porta al vertice una lunga militanza associativa: già vicepresidente di Confimi Industria con delega al Credito e alla Sicurezza sul lavoro, ha guidato Confimi Veneto e Confimi Verona. Il mandato si apre nel segno della continuità, ma con un orizzonte più ampio. Partendo da una fotografia aggiornata del settore, la presidenza intende calibrare l’azione associativa sui bisogni concreti dei diversi comparti. Sul fronte contrattuale, l’obiettivo prioritario è estendere la copertura del CCNL oltre il perimetro tradizionale dell’edilizia, includendo tutte le realtà manifatturiere che con le costruzioni condividono materiali, mercati e sfide - dal legno al marmo, lungo una filiera vasta e storicamente poco rappresentata. Parallelamente, Della Bella intende a rafforzare il dialogo con il Governo su sicurezza nei cantieri e Codice degli appalti, due fronti su cui la categoria chiede risposte strutturali. Un’altra direttrice strategica è quella della rete. La nuova presidenza punta a costruire alleanze più solide con le altre associazioni di categoria per affrontare insieme i grandi temi trasversali: formazione, casse edili, accesso al credito e ai finanziamenti. Nodi che pesano sulle imprese, in un settore che resta uno dei più strategici e trainanti dell’economia italiana, con un impatto diretto e indiretto sull'intera filiera produttiva del Paese. “Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata e ringrazio il presidente uscente Sergio Ventricelli per il percorso avviato negli ultimi sei anni – dichiara Della Bella - Il nostro settore ha attraversato anni difficili ma ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza e adattamento. Lavoreremo, con metodo e visione, per dare alle nostre imprese tutti gli strumenti necessari per competere”.

10 Aprile 2026

PROBLEMI NELLE COSTRUZIONI? PESANO I TROPPI COSTI

In quale direzione stanno andando in Italia i settore dell'edilizia

Nel mercato italiano delle costruzioni, più di ogni altra cosa continua a pesare l'aumento dei costi. Specialmente per quelle aziende che non hanno beneficiato direttamente del Pnrr, che anzi ha generato l’ondata del rialzo dei prezzi. Anche il caro energia impatta negativamente, in particolare sul costo di materiali come l'asfalto e il calcesteruzzo. Infine, altro elemento delicato, resta la scarsità di mano d’opera.