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Agosto
2025
30 Agosto 2025
In Italia il Calcio è un importante settore economico, che nel 2024 ha avuto un impatto sul Pil del nostro Paese superiore agli 11 miliardi di euro, e ha generato, secondo il “Report Calcio” della Figc, più di 1,3 miliardi di contribuiti fiscali e previdenziali e ha dato occupazione ad oltre 120mila persone. Eppure dei 129 stadi omologati per almeno 5.500 persone, il 60% risale a un periodo compreso tra il 1920 e il 1970. Nel 2032, grazie alla co-assegnazione di “Euro 2032” insieme alla Turchia, il nostro paese tornerà a ospitare un grande evento calcistico. Dunque, la necessità di individuare cinque impianti, che rispettino le norme UEFA e in cui ospitare le partite dell’Europeo, rappresenta un’utile occasione per analizzare la situazione degli stadi in Italia. Nell’ultimo ventennio si è assistito a una profonda e radicale modifica dell’approccio al business calcistico. L’epoca in cui le società di calcio erano associazioni dedite principalmente ad offrire uno spettacolo a tifosi e spettatori appartiene al passato. Le società sportive sono ormai delle vere e proprie aziende gestite secondo criteri principalmente economici attraverso una forma di gestione societaria che trascende dall’ambito del semplice avvenimento sportivo. In questo contesto lo stadio, soprattutto se di proprietà, rappresenta un asset fondamentale per la sostenibilità di un club in quanto permette di abbattere i costi di gestione, rappresenta un importante investimento immobiliare per il patrimonio di un club, genera un importante aumento dei ricavi che non dipende necessariamente dai risultati sportivi. Affinché ciò sia possibile, la struttura dovrebbe essere costruita secondo criteri che rendano lo stadio uno spazio multifunzionale, aperto sette giorni su sette, dotato di servizi interni ed esterni, come negozi, ristoranti, uffici, musei, etc. in grado al contempo di attrarre visitatori anche in assenza di un evento sportivo, e di rendere il più ricca possibile la fruizione dello stesso. Una mentalità che assomiglia a quella degli USA che, manco a farlo apposta, ospiteranno i prossimi mondiali. Al momento, le iniziative più importanti nelle nostre città sono rappresentate dagli stadi di Firenze (con i cantieri già aperti), Bologna e Cagliari (progetti esecutivi approvati). Di puro fascino, per il momento, l'idea di ammodernare il San Nicola di Bari, l'astronave disegnata dal Renzo Piano, eliminando la pista di atletica e abbassando l'attuale campo da gioco.
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Aprile
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10 Aprile 2026
Nel mercato italiano delle costruzioni, più di ogni altra cosa continua a pesare l'aumento dei costi. Specialmente per quelle aziende che non hanno beneficiato direttamente del Pnrr, che anzi ha generato l’ondata del rialzo dei prezzi. Anche il caro energia impatta negativamente, in particolare sul costo di materiali come l'asfalto e il calcesteruzzo. Infine, altro elemento delicato, resta la scarsità di mano d’opera.
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Febbraio
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25 Febbraio 2026
Il Decreto Milleproroghe introduce un’importante novità per il settore edilizio: l’estensione fino a 48 mesi dei termini di validità per permessi di costruire, SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e alcune autorizzazioni edilizie e urbanistiche collegate. Uno strumento di tutela per le Imprese di costruzione, studi tecnici e professionisti, investitori immobiliari e privati cittadini con interventi in corso.