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#NOBUROCRAZIA

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08 Luglio 2021

IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E’ TORNATO A CORRERE

Ventricelli, Confimi Edilizia: "sconfiggiamo la burocrazia."

Il settore delle costruzioni è tornato a correre. Molto di questo successo è dovuto ai provvedimenti - e ai relativi investimenti - post covid. E così, mentre il Pil del mondo crescerà nel 2021 tra il 5,6 e il 6%, il valore aggiunto prodotto dalle costruzioni nei paesi avanzati viaggerà a ritmi ancora più elevati, crescendo in Australia del 7,6%, in Asia del 7,4%, negli Stati Uniti del 6,3%. Più basso è il dato europeo, dove la crescita si ferma ad un +4,1%, pesa la performance non esaltante della Germania, mentre altri (come Francia e Regno Unito) assisteranno a una crescita del settore superiore al 6%. E l'Italia? "Nonostante un passato segnato dall’immobilismo - dichiara il presidente di Confimi Edilizia Sergio Ventricelli - e dall’assenza di investimenti pubblici, oggi l’Italia sembra intenzionata a recuperare e guarda alle grandi opere come un importante volano per agganciare una crescita sostenibile e duratura. Dobbiamo sfruttare questo momento, è un'occasione irripetibile, anche per sconfiggere il male più grande che abbiamo: la burocrazia".

ULTIME news

21 Giugno 2022

“BONUS FISCALI? SI STA CREANDO UN PERICOLOSO EFFETTO DOMINO”

Ventricelli, Confimi Edilizia, sulle criticità dell'attuale meccanismo

Ampliare la platea dei soggetti affidabili cui gli istituti di credito possano cedere i crediti generati dai bonus e superbonus, rivedere la quarta cessione in maniera più flessibile e utilizzabile e prevedere che i crediti eventualmente ancora non ceduti a fine 2022 possano essere utilizzati nel 2023 per acquistare BTP in sede di collocamento, sottoscrivendo nuove emissioni dei titoli di Stato con scadenza non inferiore ai dieci anni: sono queste le proposte avanzate da Confimi, chiamata a esprimersi alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla disciplina fiscale della cessione del credito d'imposta e dello sconto in fattura relativamente al DL34/2020. “Siamo consapevoli – ha ricordato Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Industria Edilizia – che sia necessario preservare il meccanismo normativo della monetizzazione dei bonus edilizi alla luce delle importanti ricadute sui conti pubblici e che al tempo stesso non bisogna venir meno alle più che condivise esigenze di contrasto all’utilizzo indebito delle agevolazioni, bisogna però evitare, che l’intero comparto dell’edilizia subisca conseguenze irreparabili, magari organizzando una calendarizzazione sostenibile, affinché il comparto blocchi per tempo eventuali nuove iniziative”. Confimi ha più volte ribadito la necessità di assicurare la praticabilità dei bonus fiscali edilizi secondo le modalità prefissate: al 31 dicembre 2022 per gli edifici e le villette familiari e fino al 31 dicembre 2023 per gli edifici condominiali e uniproprietari. “Riteniamo prioritario - ha concluso Ventricelli - uscire dallo stallo dovuto all’incertezza normativa che ha innescato un effetto domino partito dalle banche che si è poi riversato sulla filiera delle costruzioni, mettendo a rischio cantieri già avviati e interventi pianificati da tempo a causa della drammatica carenza di liquidità".

05 Aprile 2022

Bonus edilizia: le gravissime criticità del DL 25 febbraio 2022, n.13

L'analisi di Artale, DG di Finco e Resp.le Segreteria Tecnica Confimi Edilizia

"Da un lato si richiede l’applicazione di un determinato “Contratto Unico”, dall’altro, si consente che una stessa impresa possa aggiudicarsi un appalto e poi subappaltarne l’esecuzione al 100%, senza neanche curarsi più di rispettare il massimo ribasso del 20% tra appalto e subappalto, con buona pace della sicurezza e della qualità delle opere". Qui di seguito il link per poter leggere l'intervista completa su Strade&Autostrade