logo

NOTIZIE

19 Settembre 2025

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, MENO POTERI ALLE SOPRINTENDENZE

Il Senato approva la riforma del Codice dei Beni Culturali, ora tocca alla Camera

Il Senato ha approvato la riforma del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio con 83 voti favorevoli e 55 contrari, che ora passa alla Camera. L'idea è di scorporare dal controllo della Sovrintendenza, gli interventi di lieve entità. Si tratta di un disegno di legge delega che affida al Governo dodici mesi per riscrivere le regole sulle autorizzazioni paesaggistiche, con l’obiettivo di alleggerire la burocrazia e allo stesso tempo garantire un livello adeguato di protezione. Una delle novità riguarda gli interventi di lieve entità, già individuati dal DPR 31/2017. In questa categoria rientrano modifiche minori agli infissi e alle coperture, l’installazione di impianti tecnologici poco visibili e la realizzazione di opere leggere come pergolati o tettoie. In questi casi non sarà più necessario acquisire il parere della soprintendenza: la competenza passerà agli enti locali, a condizione che gli interventi siano coerenti con gli strumenti urbanistici e i piani paesaggistici regionali. È stato invece escluso il ricorso al silenzio-assenso generalizzato, che chiedeva una semplificazione più radicale. Ma cosa cambia davvero per le autorizzazioni paesaggistiche? La riforma punta a introdurre tempi certi, maggiore coordinamento con la legge sul procedimento amministrativo e con il Testo Unico dell’Edilizia, e una digitalizzazione più spinta delle pratiche attraverso il rafforzamento degli sportelli unici. Il parere sulle infrastrutture di interesse nazionale sarà centralizzato al Ministero della Cultura, mentre per le opere di messa in sicurezza idrogeologica, idraulica o sismica, così come per il ripristino dopo calamità, è prevista una disciplina semplificata. Anche i rinnovi di autorizzazioni stagionali o ripetitive dovranno avvenire in tempi più rapidi e senza nuove valutazioni se non ci sono variazioni rispetto al titolo già concesso.

ULTIME NOTIZIE

29 Aprile 2026

ASSEMBLEA GENERALE, PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI STATUTARI

Della Bella subentra a Ventricelli nel ruolo di presidente di Confimi Edilizia

Cambio al vertice di Confimi Edilizia: Renato Della Bella è il nuovo presidente. Il passaggio di testimone apre un mandato quadriennale orientato al consolidamento e al rilancio del settore.Imprenditore veronese, legale rappresentante di IDB srl, azienda specializzata nella produzione di componenti prefabbricati per infrastrutture industriali, terziario e opere stradali e ferroviarie, Della Bella porta al vertice una lunga militanza associativa: già vicepresidente di Confimi Industria con delega al Credito e alla Sicurezza sul lavoro, ha guidato Confimi Veneto e Confimi Verona. Il mandato si apre nel segno della continuità, ma con un orizzonte più ampio. Partendo da una fotografia aggiornata del settore, la presidenza intende calibrare l’azione associativa sui bisogni concreti dei diversi comparti. Sul fronte contrattuale, l’obiettivo prioritario è estendere la copertura del CCNL oltre il perimetro tradizionale dell’edilizia, includendo tutte le realtà manifatturiere che con le costruzioni condividono materiali, mercati e sfide - dal legno al marmo, lungo una filiera vasta e storicamente poco rappresentata. Parallelamente, Della Bella intende a rafforzare il dialogo con il Governo su sicurezza nei cantieri e Codice degli appalti, due fronti su cui la categoria chiede risposte strutturali. Un’altra direttrice strategica è quella della rete. La nuova presidenza punta a costruire alleanze più solide con le altre associazioni di categoria per affrontare insieme i grandi temi trasversali: formazione, casse edili, accesso al credito e ai finanziamenti. Nodi che pesano sulle imprese, in un settore che resta uno dei più strategici e trainanti dell’economia italiana, con un impatto diretto e indiretto sull'intera filiera produttiva del Paese. “Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata e ringrazio il presidente uscente Sergio Ventricelli per il percorso avviato negli ultimi sei anni – dichiara Della Bella - Il nostro settore ha attraversato anni difficili ma ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza e adattamento. Lavoreremo, con metodo e visione, per dare alle nostre imprese tutti gli strumenti necessari per competere”.

10 Aprile 2026

PROBLEMI NELLE COSTRUZIONI? PESANO I TROPPI COSTI

In quale direzione stanno andando in Italia i settore dell'edilizia

Nel mercato italiano delle costruzioni, più di ogni altra cosa continua a pesare l'aumento dei costi. Specialmente per quelle aziende che non hanno beneficiato direttamente del Pnrr, che anzi ha generato l’ondata del rialzo dei prezzi. Anche il caro energia impatta negativamente, in particolare sul costo di materiali come l'asfalto e il calcesteruzzo. Infine, altro elemento delicato, resta la scarsità di mano d’opera.